Comunicazione – Relazione – Contatto

Comunicazione – Relazione – Contatto

Alcuni cenni….

orizzont

 

 

GLI ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
Emittente/trasmittente/fonte.
È colui che dà il via al messaggio, che lo emette. Corrisponde alla domanda “Chi comunica?”.
Ricevente/destinatario.
È colui al quale si invia il messaggio, ossia, colui che lo riceve. Corrisponde alla domanda “A chi si comunica?”
Messaggio/contenuto/informazione.È ciò che viene comunicato, ciò che viene trasmesso. Può trattarsi di un messaggio, un’informazione, un contenuto. Corrisponde alla domanda “Cosa viene comunicato?”.
Codice/linguaggio
La comunicazione viene effettuata attraverso un codice (o linguaggio) che sceglie l’emittente a seconda della persona che ha di fronte.

Davide Barbanera
17 agosto tramite cellulare

 
 Cosa è che tiene insieme e regge un rapporto di amicizia se non l’affetto maturato negli anni? Oppure la simpatia o la stima tra due persone che si conoscono? Non certo ciò che dice quello o quell’altro…..Se esiste qualcosa tra individui, questo qualcosa resta a prescindere.· 11 agosto alle 14.07 . A questo commento dell’11 agosto mi viene da aggiungere questa cosa che ho notato pensandoci, e cioe’ che le persone si vedono oppure si sentono quando si incontrano e allora possono parlare e comunicare tra loro etc. Al contrario quando le stesse persone non si vedono e sono distanti tra loro, ognuna fa semplicemente I fatti propri . Semplicemente non si vedono e non si sentono e non sono in contatto, questo puo’ accadere per giorni, mesi, e a volte anche anni. A me sembra cosi’ e credo anche che sia cosi per molti, almeno e’ cosi per tutte le persone che conosco, tanto da essere una banalita’.
Mi piace ·  · Promuovi · Condividi
  •  
    Gianluca Bressan Consonanza e dissonanza. Siamo frequenze, più o meno costanti, alcune vibrano insieme tutta la vita altre per un periodo, poi mutano. Per questo alcuni si incontrano dopo lunghi periodi, come fosse ieri. Mentre altri si vedono tutti i giorni come se non si vedessero mai. Imho.
  •  
    Davide Barbanera Molto vero e molto bello. Grazie Bres…
  •  
    Davide Barbanera Ieri sera parlando di questo pensierino al pub, mi hanno fatto notare che è un pò contorto e poco chiaro. Non si capisce mi hanno detto, cosa voglio dire. Beh, quello che volevo dire è che, se esiste un rapporto vero con una persona, ad esempio, questo rapporto esiste e basta; così, se due persone si vedono si vedono, se non si vedono non si vedono e basta. In genere il ciò che si dice in giro, etc, gli “altri” neanche esistono in questo rapporto….E come mi ha fatto notare il Maggico Max, amico di bevute ed altre storie, in genere dipende dal tipo di rapporto che hai o puoi avere con quella persona, comunque quando non vedi da un pò un amico, un conoscente, etc, quello che pensi è che sia occupato, che sia impegnato, che abbia altri giri, che magari preferisce non vederti in questo periodo e così via. Questo vale tanto per gli amici, i conoscenti, che per le ragazze ed i ragazzi. Anche se spesso con le ragazze, tra ragazzo e ragazza intendo, la cosa è più paranoica. Può succedere di avere pensieri del tipo: lui non mi cerca….: lui non è interessato. Lei neanche mi si fila, lui non mi vuole vedere, lei non ci tiene a me. Lui pensa solo a se stesso. A lei di me non importa niente e cazzate di questo genere. Il silenzio e la distanza può essere sia serenità che paranoia, dipende dai casi, da come ci si pone, e da come lo si interpreta. Spero di essere stato più chiaro. Forse….
  •  
    Davide Barbanera Come mi ha detto una volta il mio professore di comunicazioneGiuseppe Abate, rispondendo ad una mia domanda sull’interpretazione del silenzio….” la sua interpretazione è il frutto di un affiatamento tra due persone che richiede tempo, pazienza e fiducia. Riuscire a condividere con l’altro il nostro silenzio, senza sentire il bisogno di riempirlo con le parole è un percorso lungo e intenso di conoscenza e condivisione con l’altro.” . Credo sia vero.
  •  
    Gianluca Bressan “I silenzi che mettono a disagio… Perchè sentiamo la necessita’ di chiacchierare di puttanate, per sentirci a nostro agio? E’ solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.” (Mia Wallace)
     
    Quando si è innamorati o nei rapporti di amicizia importanti, non ci si “parla, ci si ascolta in silenzio, e in quelle “non parole “ci sono emozioni e sentimenti che riempiono e ci riempiono.
    Quando invece il rapporto con l’altro è superficiale o poco significativo ( è il caso del viaggio in ascensore) il silenzio comunica ansia, tensione ed imbarazzo ed amenità del genere.
    – Giuseppe Abate
     
     
    Davide Barbanera
    Augh!
     
     
     
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Various e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Comunicazione – Relazione – Contatto

  1. davidebarbanera ha detto:

    Giuseppe Abateha pubblicato qualcosa sullaDavide Barbanera
    circa un’ora fa nei pressi di Bologna
    Solo una modestissima riflessione che mi deriva dall’esperienza: i veri rapporti di amicizia ( non nominali o sperati, ma reali) non conoscono né luogo né tempo e quando ci si incontra è un po’ come riprendere da lì ed insieme un cammino mai interrotto. Esperienza assai rara ma possibile.

  2. davidebarbanera ha detto:

    Davide Barbanera Questa riflessione mi fa venire in mente una cosa a proposito di ciò che è nominale e sperato. Tempo fa ho avuto una storia con una ragazza che è da considerarsi più nominale e sperata che reale, poichè in realtà non abbiamo mai scambiato una parola, nè ” siamo ” riusciti a creare un rapporto intimo e confidenziale tra due persone. In questo caso identifico il termine reale con rapporto confidenziale ed interpersonale.
    19 agosto alle ore 14.11 · Mi piace

    Davide Barbanera La definizione di intimità è complessa e riguarda vari ambiti delle umane relazioni. In generale essa si può definire come una condizione di particolare vicinanza, fisica e/o emotiva, fra due esseri umani.
    Si può parlare di intimità, in considerazione del rapporto che permette a due o più individui, data la loro confidenza di vivere quotidianamente gli uni accanto agli altri senza alcun disagio, in particolare nella vita domestica.
    In senso romantico, l’intimità si ha quando la coppia si scambia effusioni, attenzioni reciproche o quando si trova in uno stato di particolare complicità, affetto e comunicazione autentica e sincera dei sentimenti e delle sensazioni.
    L’intimità, in questo senso, è anche avvicinata, come sinonimo, alla sessualità di coppia, di cui essa esprime l’aspetto emotivo più che quello strettamente erotico e fisico. Si dice, di una coppia affiatata, che essa gode di una buona intimità; in questo senso la parola intimità è utilizzata in modo appropriato solo con riferimento a una coppia che è legata da una relazione profonda e di lunga durata

  3. davidebarbanera ha detto:

    missimi).

    2. s. m. solo al sing. La parte più interna, più profonda, più riposta: penetrare nell’i. delle cose. Soprattutto in senso spirituale: nell’i. della coscienza; dall’i. del cuore; si mostrava indifferente, ma nel suo i. soffriva; versi, espressioni, parole sgorgate dall’intimo. ◆ Avv. intimaménte, nel profondo dell’animo: essere intimamente addolorato, persuaso, convinto; in modo intimo, assai strettamente: i due fatti sono intimamente collegati; con accezione più partic., conoscere intimamente una persona, essere a parte della sua vita interiore, dei suoi sentimenti, e in genere sapere di lei molte cose; conoscere intimamente una questione, una materia, averne una conoscenza approfondita.

  4. davidebarbanera ha detto:

    Beh, che altro dire? Credo che dopo diversi mesi abbia fatto questa esperienza da ricordare, e cioe’, che alla realta’ dei fatti le chiacchiere sono solo chiachhiere e che cio’ che dice questo o quello, con cui non hai nessun rapporto effettivo, non ha nessun valore. Quello che veramente conta sono i rapporti reali, personali e diretti con le persone, I’ll contatto diretto tra esseri umani. Altra cosa che ho capito in questi mesi, che puo’ sembrare scontata per molti, e’ che in un rapporto interpersonale tra due persone, come in un discorso di coppia, gli altri sono esclusi, non esistono ne chiacchiere sull’uno o sull’altro, ne’ altre persone ad intervenire in questo rapporto privato e riservato a due ( ragazzo e ragazza, amico e amico, marito e moglie, etc ).. … Questa e’ l’ esperienza che ho fatto, come capire l’importanza del rispetto del privato delle persone.
    Solo al contatto diretto con una persona puoi sapere realmente qualcosa di personale di lei…..

  5. davidebarbanera ha detto:

    Ognuno ha la propria vita, il proprio cammino, la persona che è….Ognuno ha i propri impegni, progetti, obbiettivi, così come ognuno ha le proprie conoscenze, le proprie amicizie, la propria famiglia etc. Gli altri….sono semplicemente gli altri. Chi conosci solo di vista, chi solo di nome, chi non sai nemmeno chi sia. In generale sono coloro con cui non hai nessun rapporto e con i quali non sei in contatto….Ognuno ha la propria vita, propria appunto perchè privata e personale…..Se dovessi consigliare qualcosa a qualcuno, direi: lascia campare le persone, fidati di loro, lascia vivere la gente nel suo privato, come loro lasciano vivere te nel tuo privato…..Quello che ti riguarda è ,innanzitutto, il rispetto degli altri, non le loro faccende private….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...